Gesù ci accompagna silenziosamente
Gesù non interrompe il cammino, non ferma la speranza di Giairo, ma affretta il passo insieme a quel padre distrutto dal dolore. La strada verso casa è interminabile, il tempo non scorre, sembra fermo. Sono momenti di assoluta drammaticità, chiunque avrebbe cercato di consolare Giàiro, lo avrebbe sollecitato ad avere forza, a farsi coraggio. Gesù invece no: è compagno di strada silenzioso, accompagna il dolore senza dire nulla. Non consola con parole di conforto, non da pacche sulla spalla, né invita ad avere forza, ma dice: «Non temere, soltanto abbi fede!» (Mc 5,36). La stessa cosa continua a ripetere oggi, ai tanti che perdono persone care.
“Tu continua ad avere fede” significa: “anche nel dolore più acuto, nel pianto inarrestabile affidati al Signore, trova in Lui consolazione, lascia uno spiraglio nel tuo cuore dolorante, perché è lì che intende stabilirsi Dio. E’ al tuo cuore frantumato dal dolore che Dio vuole parlare per dirti che «la bambina non è morta, ma dorme» (Mc 5,39). Sì, Dio vuole proprio dirti che in Cristo la morte è stata sconfitta, che il pungiglione della morte si è spezzato, che essa non appartiene a Lui. A Lui appartiene la vita e in essa, ogni uomo ne è coinvolto.