V Domenica di Quaresima

Chiamati alla risurrezione

Prima ancora che per i morti, Gesù è venuto a chiamare noi alla risurrezione: noi che ancora viviamo questa esistenza, che fatichiamo ogni giorno per andare avanti.

La donna adultera

Il Figlio di Dio non condanna la donna: perché infliggere altro dolore, altra sofferenza, altra mortificazione? Già quella donna (e in lei tutti noi peccatori) è umiliata dal peccato commesso. Gesù non la può condannare perché lui è la misericordia di Dio, capace di guardare dritto negli occhi dei peccatori, di arrivare al cuore di chi è ferito, mortificato, calpestato e umiliato dal peccato. Gesù non condanna, rialza in piedi, riveste di misericordia e di dignità nuova.